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Come capire che tipo di pelle hai

By 9 Febbraio 2018 Ottobre 31st, 2018 No Comments

Pelle grassa, mista o normale? Capire a quale categoria appartiene la nostra cute non è sempre così facile, soprattutto se non si rientra perfettamente in un prototipo prestabilito. A complicare il tutto, ci sono i falsi miti e i luoghi comuni che alimentano percezioni errate sul tipo di pelle che abbiamo. Un esempio su tutti? L’abuso di categorizzare come pelle sensibile qualsiasi pelle che – anche se estemporaneamente – è stata soggetta a rossori e sfoghi. Per questo, abbiamo pensato di stilare una piccola guida che possa aiutarvi a capire che tipo di pelle avete e, di conseguenza, qual è il miglior trattamento per voi.

  • Pelle secca. La riconoscete perché è sottile, soggetta a screpolature e a fessurazioni e quando viene premuta presenta delle piccole Caratteristica questa dei tessuti poveri di acqua, che regalano la spiacevole sensazione di una pelle che letteralmente tira. Le esigenze di questo tipo di cute non si limitano all’idratazione ma anche alla protezione. Nella pelle secca, infatti, è insufficiente oppure manca del tutto il mantello lipidico che agisce da schermo contro gli agenti esterni. Un trattamento estetico mirato dovrà essere quindi nutriente ma anche ricostituente della barriera naturale della pelle.
  • Pelle grassa. Si presenta con il caratteristico aspetto lucido e untuoso: la prova del nove è quella di prendere un fazzoletto e passarlo sul viso pulito. Se anche allora ci saranno tracce di grasso, non c’è dubbio che si rientra in questa categoria. Il motivo alla base di questo fenomeno è la produzione eccessiva di sebo, tipica della fase adolescenziale, ma non per questo limitabile alle fasce di età più basse. Non è così raro, infatti, imbattersi in adulti con la pelle grassa – riconoscibile anche da uno spessore maggiore rispetto a quella secca o mista. I trattamenti estetici dovranno allora normalizzare l’eccesso di sebo e opacizzare il colorito. Ma non solo: sarà necessario andare ad agire alla radice del problema stimolando il rinnovamento cellulare con prodotti che combattono la proliferazione batterica e favoriscono la fuoriuscita del sebo e la chiusura dei follicoli.
  • Pelle mista. È il tipo di pelle più diffuso: si presenta con la cosiddetta zona T (fronte, mento e naso) grassa e con i pori dilatati. Le guance, al contrario, appaiono normali o secche. Il fenomeno è dovuto alla maggiore presenza di sebo nella zona T rispetto al resto del viso. Questo tipo di pelle è quella che viene definita normale, in quanto i fenomeni che la interessano sono fisiologici. La si riconosce perché presenta una texture morbida e liscia, un colorito fresco e roseo, poche imperfezioni e una buona circolazione sanguigna. Con il passare degli anni, la pelle mista tende a diventare più secca e, quindi, va incontro al pericolo di rughe più o meno profonde. È importante quindi non adagiarsi sugli allori e iniziare fin da subito dei trattamenti preventivi, che puntino sull’idratazione profonda della cute.
  • Pelle sensibile. È questa la categoria su cui più si fa confusione: come anticipato all’inizio di questo articolo, infatti, si spesso tende a classificare come sensibile qualsiasi cute si arrossi. Iniziamo dicendo che la pelle sensibile si riconosce perché è reattiva agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura. Se fa molto freddo o molto caldo, se c’è vento o umidità la pelle sensibile reagisce arrossandosi e irritandosi, arrivando a sviluppare anche eritemi. Ma non solo: desquamazione, prurito e bruciore sono altri sintomi di una sensibilità cutanea. La pelle sensibile è spesso anche secca ed è per questo motivo che Collagenil ha dedicato un’intera linea, Dry&Sensitive, proprio al trattamento dei problemi di questo tipo di cute.

E voi? Sapete che tipo di pelle avete? Se avete dubbi, anche sul tipo di trattamento più giusto per voi, scriveteci all’indirizzo collagenilsocial@uniderm.it!

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